ITALIANO
[Home] [ Loro di Napoli] [Staff]  [Eventi]

[Dove Siamo][Discografia]

ENGLISH

[Who we are] [Contacts] [Discography]

 
 

Singers

Nino D'Angelo
Giovanni Mauriello
Eugenio Bennato
Antonio Murro Madelin Alonzo
I Solisti del S. Carlo
Accademia Mandolinistica Napoletana
Consiglia Licciardi
James Senese
Mauro Di Domenico

 

 

Hush Group

 

  • Hush Group Sito Web

  •  

    Hush significa silenzio, col dito indice posto sul naso in senso verticale, come a voler sollecitare un attimo di quiete e di maggiore attenzione verso un manipolo di musicisti. Da soli o insieme, con diverse combinazioni, Lino Pariota (tastiere), Antonio Prisco (chitarra), Enrico Quaranta (batteria) e Vittorio Remino (basso) hanno collaborato con importanti interpreti della musica partenopea e non solo. Si sono giovati della collaborazione di artisti come: Joe Amoruso, Irina Arozarena, Michele Ascolese, Audio 2, Avion Travel, Enzo Avitabile, Edoardo Bennato, Eugenio Bennato, Loredana Bertè, Nino Bonocore, Tony Cercola, Pietro Condorelli, Eduardo De Crescenzo, Tullio De Piscopo, Gae Diodato, Enzo Gragnaniello, Adriano Guarino, Pippo Guarnera, Juan Lorenzo, Agostino Marangolo, Carlo Mariani, Marzouk Mejeri, Momix, Lello Panico, Vittorio Pepe, Francesco Petroni, Sergio Quarta, Tasha Rodriguez, Antonella Ruggiero, Stefano Sabatini, James Senese, T. Scannapieco, Valerio Silvestro, Tawa, Genny Tommasi, Marco Zurzolo, Nanà Vasconcelos, Ernesto Vitolo, etc...

    La band nasce nell'inverno 2004 con l'idea di proporre il progetto Live del batterista Enrico Quaranta “ETNIMA”. L'incontro dei quattro musicisti genera sonorità che traggono origine nel mediterraneo ed in particolare in quella regione che si trova al centro del suo bacino, la Campania. Le esperienze stilistiche si fondono insieme in un sound di contaminazione dal sapore etno-jazz. Il progetto nasce dunque, con solide fondamenta.Dalla collaborazione artistica dei suoi componenti ha assunto una sua specifica identità autonoma, ma anche aperta a chi è alla ricerca delle “sirene di Ulisse”, a coloro che vogliono ascoltare il vento del deserto o lo sciabordio del mare negli spazi della propria musica e non sanno come e dove trovarlo.