Eugenio
Bennato
Organizzazione
Spettacoli
biografia
uno
dei fondatori della NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE, all’epoca
il più importante gruppo di ricerca etnica e revival
della musica popolare dell'Italia del Sud. Inizia così
una ricerca che continua ancora oggi fino nelle Università.
- Nel 1976 fonda MUSICANOVA e inizia un'attività
autonoma di compositore con costante riferimento allo stile
popolare.
- Ai concerti alterna l’attività di compositore
di colonne sonore per il cinema, teatro e balletto classico
(1984 Premio Colonna Sonora per “Don Chisciotte"
di Maurizio Scaparro - 1988 e 1999 Nastro d'Argento per
“Cavalli si nasce" di Sergio Staino e "La
stanza dello Scirocco" di Maurizio Sciarra ) .
- Nel 1998 fonda il movimento "TARANTA POWER"
che, sulla scia di uno straordinario rinnovato interesse
del pubblico giovanile per il ritmo della tarantella rituale,
propone la diffusione di questo ballo in tutto il mondo.
- Il 17 febbraio 2001 partecipa al Womad di Adelaide in
Australia e ottiene la pubblicazione del brano Taranta Power
nella raccolta di questo Festival diretto da Peter Gabriel
il quale lo inviterà nuovamente in luglio e settembre 2001
al Reading e al Womad di Singapore.
- Giugno 2002 in coproduzione con Rai Trade esce il nuovo
CD di Eugenio Bennato “Che il Mediterraneo sia” , frutto
del percorso artistico culturale di taranta power che spontaneamente
allarga il senso della musica etnica italiana ad un orizzonte
mediterraneo.
- La nuova tournée “Che il Mediterraneo sia” è tuttora in
corso di realizzazione grazie all’invito di numerosi paesi
del Mediterraneo.
-
Ha realizzato le musiche del film "Rosa Furia"
(Rai 1) per la regia di G.Albano e del cartone animato "Totò
Sapore" co-produzione Medusa-LanternaMagica, l'avventura
di un cantastorie napoletano del Settecento che giunge all'invenzione
della pizza (uscita Natale 2003). Le musiche, scritte in
collaborazione con il fratello Edoardo, diventano un grande
progetto teatrale.
Taranta boom ! Feste di piazza, film, concerti, convegni.
Tutto in nome di un antico ritmo del Sud. Che ora spopola
anche in discoteca. Il Sud quello della festa, quello del
pianto, quello del canto. Quello del lamento funebre e della
malattia magica, ma anche quello mitico e fuori dal tempo…Che
ballando rinasce. Ora rivisitata in chiave moderna, ora
riproposta nelle forme più tradizionali, di questa danza
parla chiaro il successo: un contagio che sembra non risparmiare
nessuna fascia d’età e che è spietato in particolare nei
confronti dei più giovani… Questo ballo è oggi una rivoluzione
musicale, ma allo stesso tempo nasconde una cultura che
va assaporata e che finalmente si desidera conoscere e far
conoscere.